Travaglié

Scrive Travaglio oggi sul Fatto Quotidiano: “Chissà con quale liberatorio entusiasmo nelle banlieue hanno appreso dell’appoggio di Bersani ad Hollande”.
Segnaliamo all’attento editorialista che è proprio Hollande nel racconto della campagna elettorale in 26 foto ad inserire lo scatto con Pier Luigi Bersani. Forse Bersani conosciuto e stimato anche Oltralpe lo è, soprattutto se il PD viene citato anche durante la presentazione della mobilitazione Porta a Porta che ha portato al successo Hollande.

Ora chiameremo gli amici francesi per spiegare chi è Travaglio.

[View the story "François Hollande, sa campagne en photos" on Storify]

Presentazione del porta a porta

L’Accademy Tv di Repubblica. Come ti sfrutto il videomaker

Oggi Repubblica lancia la sua Academy per video-reporter.

“Academy è la scuola di videogiornalismo realizzata con le migliori firme di Repubblica. I migliori venti Reporter provenienti da ogni angolo d’Italia potranno entrare nell’Academy: è possibile concorrere all’ingaggio inviando foto o video.
I Reporter selezionati verranno coinvolti in uno specialissimo corso di formazione teorico e pratico. Palestra digitale: i Reporter produrranno reportage e inchieste esclusive che saranno retribuiti.”

Per partecipare alla selezione si carica il proprio video su Repubblica e si accettano le condizioni contrattuali che regoleranno l’utilizzo e il possibile sfruttamento del materiale audiovisivo. SOLO PER I VIDEO SCELTI, la cessazione dei diritti verrà retribuita con  ben….. 5 euro lordi, come scritto nel regolamento

Corrispettivo
Quale unico corrispettivo per la cessione di cui al precedente art. 1.2, in caso di selezione del Filmato ed esercizio dell’opzione da parte della Società, la Società Le riconoscerà l’importo lordo minimo di Euro 5,00 (cinque/00) per ciascun Filmato che sarà stato selezionato dalla Società. Resta inteso che eventuali corrispettivi maggiori rispetto al suddetto importo minimo potranno essere di volta in volta determinati dalla Società a propria discrezione, senza che Lei possa comunque vantare alcuna pretesa o diritto al riguardo.
Pertanto, con il presente Accordo, Lei dichiara espressamente di non aver null’altro a pretendere dalla Società, né da alcun terzo, oltre al corrispettivo sopra previsto.”

Ovviamente il compenso verrà pagato al raggiungimento dei 200€ (cioè dovranno essere scelti almeno 40 dei vostri video). Solo dopo i Reporter più bravi entreranno a far parte dell’Academy  e otterranno un ingaggio per cui verranno pagati (ci auguriamo più di 5€ lordi).

Una presa in giro del Citizen Journalism.

Ci aspettiamo da L’Espresso la stessa sdegnata levata di scudi contro il precariato e lo sfruttamento che avvenne quando il PD offrì uno stage regolarmente retribuito.

Telese, Lusi ha pagato anche questo?

Si aggira per la stampa un temibile censore delle magagne della Margherita (che vengono comunque imputate al PD). Un censore senza paura… ma forse con la macchia.  Contenuta in una sentenza della Corte dei Conti, che condanna proprio  Rutelli a causa di Telese:

26.- Francesco RUTELLI e Fiorella FARINELLI per lire 2.700.000 ciascuno; danno  complessivo arrecato all’Erario lire 5.400.000 a seguito dell’emissione dell’ordinanza n. 695 del 7 ottobre 1996 per la consulenza affidata a Luca Telese.

A Luca Telese, nominato con ordinanza sindacale n. 695 del 7.10.1996, gli viene conferito il compito specifico di elaborare studi e relazioni finalizzati alla definizione delle strategie da adottare per assicurare un’ampia e corretta diffusione dei programmi di intervento in materia di politiche educative e giovanili, allo scopo di migliorare la conoscenza da parte della cittadinanza per un compenso forfetario  mensile di lire 3.000.000.

L’incarico risulta essere stato prorogato anche dopo il 31.12.1996 e precisamente fino al 30 giugno 1997.

Dal curriculum risulta che l’interessato era giornalista praticante e si stava laureando in storia contemporanea presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Roma, La Sapienza.

Nel 1989 ha lavorato come borsista nella redazione spettacoli del Messaggero; dal 1990 al 1992 ha lavorato presso l’agenzia di stampa Dire come cronista politico parlamentare; dal dicembre 1992 è stato addetto stampa della direzione nazionale del partito della Rifondazione comunista; dal settembre 1993 alla fine della XI legislatura, marzo 1994, è stato capo ufficio stampa del gruppo parlamentare La Rete alla Camera dei Deputati; dal 1994 al 1996 ha continuato a lavorare a Montecitorio, sempre nell’ ufficio stampa del gruppo Progressisti-Federativo: dal gennaio all’aprile 1996 è stato redattore del settimanale Italia; con l’inaugurazione della XIII legislatura ha ripreso a lavorare presso il gruppo della sinistra democratica, dove segue, la componente costituita dai deputati dei Comunisti unitari eletti nelle liste dell’Ulivo.

L’incarico di consulenza ha per oggetto funzioni tipiche dell’ente, in quanto la diffusione dei programmi di intervento dell’assessorato ed il miglioramento della conoscenza degli stessi da parte della cittadinanza sono finalità cui è istituzionalmente preposto l’ufficio comunicazione ed immagine e che, comunque, sono facilmente perseguibili con il ricorso ai professionisti già inseriti nel numeroso ufficio stampa del sindaco.

Del resto, anche il consulente nella propria relazione ha affermato di aver coordinato il lavoro dell’assessorato con l’ufficio stampa del Comune per far progredire la sua proiezione esterna sui media con i mezzi di comunicazione nazionali e locali.

Trattasi, quindi, di un lavoro complementare a quello dell’ufficio stampa capitolino.

Dal curriculum dell’interessato non emerge affatto la specifica professionalità del consulente nelle materie oggetto dell’assessorato.

In proposito il rapporto della Guardia di Finanza afferma che più di un esperto in politiche educative e giovanili il signor Telese appare molto attivo nel panorama politico in qualità di addetto stampa.

Inoltre, i titoli posseduti dal consulente in parola, sia scolastici che di esperienza lavorativa, non sono tali da giustificare la consulenza assegnata.

Appare, pertanto, arbitraria l’affermazione dell’assessore circa il mancato reperimento di figure professionali idonee all’interno all’ente comunale.

Da ciò discende che illecitamente è stata corrisposta al convenuto (Telese ndr.) la somma di lire 5.400.000;

Sappino c’è andato in puzza.


In questi giorni si è parlato tanto dei manifesti del PD per il tesseramento.
Manifesti effettivamente attaccati anche dove non si dovrebbe. Una malattia che attanaglia Roma. Però  anche i duri e puri hanno sulle mani tracce di colla. Perché non è capitato solo al PD.
Ma a Sappino, Consigliere di SEL, che in questi giorni ha scritto sulla “campagna sbagliata e costosa del PD” ricordiamo la genialata del manifesto dedicato a Steve Jobs con la mela coi colori di Sel (quando al cattivo gusto si unisce l’abusivismo) e che i manifesti per l’assemblea nazionale di Sel non sono stati di certo i primi del partito di Vendola a finire abusivamente sui muri. No, anche per loro è abitudine.
Sappino per chi non lo sapesse è l’occasionale fotografo che ha immortalato Bersani con la mitica birretta, da lui originariamente twittata per sottintendere che il buon Pier Luigi era uno sfigato a bere da solo. Lo scatto ha invece spopolato sul web raccogliendo entusiastici commenti un po’ ovunque, ottenendo l’effetto opposto.
Per cui si capisce che sia andato in puzza. E infatti ritorna sull’argomento twittando che all’Open non ha trovato la birra che Bersani aveva promesso di offrirgli. Qualcuno gli risponde dicendo che non ha i soldi perchè deve pagare le multe per i manifesti abusivi. Siamo certi che anche Sappino rinuncerà a qualche birra per aiutare le casse vuote del suo partito, ampiamente multato.

P.s. per essere corretti abbiamo inserito anche un manifesto abusivo dell’IDV