Renzi: un sito da Big Bang

Stamattina in un tweet Simone Spetia faceva notare come chi ha creato, anche per gioco, un poster sul sito #Cambiaverso abbia lasciato i propri dati personali alla Fondazione Big Bang.

Noi siamo più maliziosi, è visto che a pensar male quasi sempre si indovina, facciamo una domanda: “come mai i dati personali vengono amministrati dalla Fondazione? Perché non il comitato nazionale per Renzi Segretario? Non è che alla fine, quando si vedranno i conti, il sito e la comunicazione web la pagherà ‘la fondazione’, così da non dichiararne i costi ai fini della rendicontazione e non sforare il budget dei 200.000€? Come già successo per la Leopolda 2013

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The Nientalist

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Cambiaverso, ma usa gli stessi trucchetti

La Leopolda è finita, tante parole, tanti interventi, tante idee… zero bandiere PD. Eppure l’organizzatore, Matteo Renzi, è uno dei candidati per le primarie del Partito Democratico. Perché organizzare un momento così importante e non usarlo per la propria campagna elettorale?
Il motivo è presto detto, non mettendo le bandiere si può lo stesso usare la Leopolda come momento di campagna elettorale, ma farselo pagare dalla fondazione “Big Bang” (chissà chi la finanzia questa fondazione… i parlamentari renziani) e non metterla nel rendiconto della campagna elettorale, che come prevede il regolamento ha il tetto massimo di 200.000€
Vecchi trucchi, insomma.

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