Telese, Lusi ha pagato anche questo?

Si aggira per la stampa un temibile censore delle magagne della Margherita (che vengono comunque imputate al PD). Un censore senza paura… ma forse con la macchia.  Contenuta in una sentenza della Corte dei Conti, che condanna proprio  Rutelli a causa di Telese:

26.- Francesco RUTELLI e Fiorella FARINELLI per lire 2.700.000 ciascuno; danno  complessivo arrecato all’Erario lire 5.400.000 a seguito dell’emissione dell’ordinanza n. 695 del 7 ottobre 1996 per la consulenza affidata a Luca Telese.

A Luca Telese, nominato con ordinanza sindacale n. 695 del 7.10.1996, gli viene conferito il compito specifico di elaborare studi e relazioni finalizzati alla definizione delle strategie da adottare per assicurare un’ampia e corretta diffusione dei programmi di intervento in materia di politiche educative e giovanili, allo scopo di migliorare la conoscenza da parte della cittadinanza per un compenso forfetario  mensile di lire 3.000.000.

L’incarico risulta essere stato prorogato anche dopo il 31.12.1996 e precisamente fino al 30 giugno 1997.

Dal curriculum risulta che l’interessato era giornalista praticante e si stava laureando in storia contemporanea presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Roma, La Sapienza.

Nel 1989 ha lavorato come borsista nella redazione spettacoli del Messaggero; dal 1990 al 1992 ha lavorato presso l’agenzia di stampa Dire come cronista politico parlamentare; dal dicembre 1992 è stato addetto stampa della direzione nazionale del partito della Rifondazione comunista; dal settembre 1993 alla fine della XI legislatura, marzo 1994, è stato capo ufficio stampa del gruppo parlamentare La Rete alla Camera dei Deputati; dal 1994 al 1996 ha continuato a lavorare a Montecitorio, sempre nell’ ufficio stampa del gruppo Progressisti-Federativo: dal gennaio all’aprile 1996 è stato redattore del settimanale Italia; con l’inaugurazione della XIII legislatura ha ripreso a lavorare presso il gruppo della sinistra democratica, dove segue, la componente costituita dai deputati dei Comunisti unitari eletti nelle liste dell’Ulivo.

L’incarico di consulenza ha per oggetto funzioni tipiche dell’ente, in quanto la diffusione dei programmi di intervento dell’assessorato ed il miglioramento della conoscenza degli stessi da parte della cittadinanza sono finalità cui è istituzionalmente preposto l’ufficio comunicazione ed immagine e che, comunque, sono facilmente perseguibili con il ricorso ai professionisti già inseriti nel numeroso ufficio stampa del sindaco.

Del resto, anche il consulente nella propria relazione ha affermato di aver coordinato il lavoro dell’assessorato con l’ufficio stampa del Comune per far progredire la sua proiezione esterna sui media con i mezzi di comunicazione nazionali e locali.

Trattasi, quindi, di un lavoro complementare a quello dell’ufficio stampa capitolino.

Dal curriculum dell’interessato non emerge affatto la specifica professionalità del consulente nelle materie oggetto dell’assessorato.

In proposito il rapporto della Guardia di Finanza afferma che più di un esperto in politiche educative e giovanili il signor Telese appare molto attivo nel panorama politico in qualità di addetto stampa.

Inoltre, i titoli posseduti dal consulente in parola, sia scolastici che di esperienza lavorativa, non sono tali da giustificare la consulenza assegnata.

Appare, pertanto, arbitraria l’affermazione dell’assessore circa il mancato reperimento di figure professionali idonee all’interno all’ente comunale.

Da ciò discende che illecitamente è stata corrisposta al convenuto (Telese ndr.) la somma di lire 5.400.000;

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3 risposte a “Telese, Lusi ha pagato anche questo?

  1. la monotonia del posto fisso.. un saluto a tutti http://effettoundici.com/2012/02/05/monotonia-portami-via/

  2. E bravo Telese!!!!! Mio figlio, una laurea in ingegneria, anni di studio e sacrifici, non vede nemmeno lontanamente e col binocolo un futuro lavorativo perchè mentre lei girava per partiti, senza alcun titolo ricopriva incarichi ben pagati, lui sgobbava sui libri. Questo post è illuminante su certo giornalismo sedicente “senza macchia e senza paura”.
    Sono sempre più convinta della saggia decisione presa di non abbonarmi più al Fatto quotidiano. Questi gira e rigira si conoscono un pò tutti tra di loro e sanno anche chi possono o no toccare.

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