Archivi del mese: giugno 2013

Il costo della formazione politica

“Ateniesi” e “Renzi 2.0” organizzeranno a Torino una due giorni di formazione politica “#OpenPD”. Per partecipare è richiesta una quota di iscrizione di 55€, un modo per autofinanziarsi, sembra evidente. Certo, meno elegante è il modo con cui  Davide Ricca e Carolina Massei, organizzatori della due giorni, motivano questa quota: “Il Pd organizzava weekend a Napoli con centiniaia di giovani pagati per assistere. Noi facciamo il contrario, siamo disposti a metterci i nostri soldi per alimentare il flusso della bella politica.”

Ci auguriamo che queste non siano le stesse persone che criticavano il pagamento di 50€ per la partecipazione alla formazione politica del PD a Cortona (comprensivi di  materiali, pasti. Per i primi iscritti era compreso anche l’alloggio), quota necessaria solo per avere l’attestato di partecipazione, chiunque avesse voluto partecipare ad uno degli incontri era il benvenuto, senza che gli venisse chiesto alcuna fiches per entrare.
Il “weekend a Napoli” citato era l’avvio del progetto “Finalmente Sud”, formazione a distanza per 200 giovani del Mezzogiorno, che prevedeva 3 momenti di incontro plenario. Ai 200 ragazzi che vi presero parte venne spesato il viaggio per venire a Napoli.
Sì, una spesa per il partito, un partito che ha creduto fortemente nella formazione politica come valore, su cui investire e da cui non escludere nessuno.  Nessuno è mai stato “pagato”  per partecipare alle iniziative della formazione politica.

Fa piacere che sorgano iniziative di formazione politica parallele a quelle del PD, e che si autofinanzino.
Piace meno che per farlo si debba infangare il Partito Democratico e chi  fino ad oggi ha lavorato per la formazione di nuove classi dirigenti del Partito, permettendo di partecipare anche a chi non avesse le risorse economiche per partecipare. Perché “il flusso della bella politica” può essere alimentato anche da chi ha talento. Ma pochi soldi.

Citando Matteo Renzi: “Giovani, Non perdonate i politici che cancellano il talento”